
Davide Lopez - Loretta Zorzi
La sapienza dei sogno
Coscienza e consapevolezza
Dunod (Masson) - Milano, 1999
Quarta di copertina
L'analisi rigorosa, esauriente e accurata de L'interpretazione dei sogni e dei
successivi lavori di Freud sul mondo misterioso del linguaggio criptico dei
sogno, ha rappresentato la base di partenza del lungo viaggio degli autori che,
attraverso il riesame critico delle opere di psicoanalisti contemporanei che
hanno contribuito alla comprensione delle funzioni dell'attività onirica, è
proseguito fino all'esposizione di una teoria coerente e chiarificatrice dei
personaggi fondamentali che agiscono nel sogno: il preconscio creatore della
realtà virtuale e il soggetto del sogno, stato di coscienza differenziato
rispetto a quello della veglia.
Questo libro è anche una revisione critica delle
fondamentali problematiche clinico-teoriche della psicoanalisi. La cosiddetta
crisi contemporanea della psicoanalisi, a livello internazionale, è solo
l'ineluttabile risultato dell'abbandono del concetto nucleare di sviluppo
libidico-emotivo che conduce alla consapevolezza e alla persona, e
dell'attrazione postmodernista degli psicoanalisti per la teoria della
depressione, dell'istinto di morte e della regressione. La teoria elaborata
dagli autori è illustrata e corroborata da un'ampia messe di sogni di pazienti e
di uno degli autori.
Presentazione
Al termine del manoscritto Lopez esclamò: "È il libro più difficile e complesso
che abbia scritto! Da solo, non avrei neppure sognato di scriverlo! Non ho la
minima voglia o intenzione di iniziarne un altro così!". In verità, il libro ci
ha impegnati intensamente per due anni. Non ci ha logorati, perché abbiamo
vissuto momenti di piacevole tensione creativa, utilizzando week-end e vacanze.
Così, sempre guidati dal principio che indica di tenere insieme tensione e
rilassamento, non possiamo dire di esserci affannati. Scrivere un libro sui
sogni che apportasse alcuni ulteriori e significativi contributi oltre
L'interpretazione dei sogni di Freud, che rappresenta certamente una pietra
angolare nel corpus freudiano, e oltre pure l'immensa letteratura post-freudiana
sui sogni, è stata veramente un'impresa. Lo spunto a iniziare questo libro ci è
venuto dall'ampia rilettura di Freud che da qualche tempo stiamo conducendo
insieme. Già è apparso l'articolo - Rileggendo Freud: Uno strano caso di
paranoia -, su "Gli Argonauti" (n. 74). Dal canto suo, Lopez ha pubblicato
alcuni lavori critici sulle posizioni freudiane dell'epoca dell'anzianità,
dominate dall'istinto di morte, che ha pervaso sempre più negli anni la mente e
la ricerca del maestro.
E' di importanza fondamentale chiarire subito che ci siamo lasciati guidare dal
nuovo paradigma, espresso nella sua forma più essenziale con una formula
estremamente sintetica: et, et, che si distingue dal paradigma dominante, non
solo la mente di Freud, ma anche quella di buona parte della psicoanalisi e
della cultura in generale, identificabile con l'aut, aut. Siamo consapevoli
delle obiezioni potenziali di alcuni psicoanalisti, i quali, ingenuamente e
semplicisticamente, credono di identificare questo nuovo paradigma con
l'eclettismo. Quest'ultimo affastella insieme, disorganicamente e acriticamente,
senza rigore, punti di vista disparati, non meditati, spesso antitetici che
conducono a ulteriori contraddizioni e aporie. Distinguendosi, il pensiero di
chi segue un nuovo paradigma - stiamo adottando la definizione di Kuhn - è
rigoroso, nella misura in cui tiene insieme e contiene quei paradossi non
risolti dal vecchio paradigma che si manifestano come contraddizioni,
prospettando nuove soluzioni. I paradossi sono definiti così, sono tali, perché
non hanno trovato una superiore comprensione che li risolva. Questa risoluzione
liberatoria che li integra in una nuova organizzazione strutturale, è
realizzabile solo mediante la consapevolezza, e poggia sulla necessità-capacità
di reggere la tensione che il contenere posizioni distinte, o addirittura
opposte, comporta.
Pur mantenendo una tensione critica che, a volte, ha rasentato il rischio
dell'ipercritica, abbiamo cercato di integrare dialetticamente le posizioni
clinico-teoriche ed esistenziali di Freud e di quegli autori che abbiamo preso
in considerazione nel libro, in quanto validi rappresentanti delle scuole di
pensiero più significative e feconde nella ricerca sul sogno. Quindi, molte
delle nostre proposizioni teoriche sul sogno sono state elaborate nel corso di
un confronto dialettico tra le nostre posizioni e quelle dei diversi autori con
cui abbiamo stabilito un dialogo immaginario. Abbiamo legittimamente dato lo
spazio più consistente al pensiero di Freud e alle considerazioni clinico-teoriche da esso stimolate. Non abbiamo esaminato sistematicamente la
letteratura sull'argomento, ma scelto alcuni autori rappresentativi, lasciandoci
guidare dal preconscio e dalle potenzialità dialettiche che il confronto con un
determinato testo prometteva. Abbiamo trascurato la letteratura cosiddetta
secondaria, abbondantemente riportata dagli autori consultati, soprattutto da
Freud e da Fossi. Tra gli autori degni di essere considerati manca Ella Sharpe.
Il suo è un testo didattico indispensabile allo studioso dei sogni. Tuttavia,
pur avendo meditato il suo L'analisi dei sogni, abbiamo evitato di sottoporlo a
una discussione critica, perché da un lato riprende le proposizioni fondamentali
di Freud e, dall'altro anticipa le vedute di Meltzer e di Hanna Segal sull'omologabilità
di arte e sogno. In verità, la responsabilità di questa esclusione è dovuta
essenzialmente a Lopez che ha trovato noioso il libro. Tra i lavori presentati
al XI Congresso Nazionale della SPI, abbiamo letto con particolare attenzione la
relazione di Fausto Petrella, che ha soprattutto il merito di essere comprensivo
e conciso. È una rassegna sintetica della letteratura sui sogni da Freud ai
nostri giorni.
I sogni che abbiamo citato sono narrati con discorso diretto usando la prima
persona. L' interpretazione è riferita da ognuno di noi, come resoconto clinico.
Naturalmente le notizie anagrafico-biografiche sono state adeguatamente
camuffate.
Cerchiamo, perciò, dopo questo preambolo, di addentrarci nella "selva oscura",
dove forse non incontreremo la lupa, ma certamente la Sfinge.
Gli Autori
Vicenza, giugno 1999
Indice
Presentazione
XV
PARTE PRIMA
FREUD
1
Introduzione 2
L'interpretazione dei sogni
8
La letteratura scientifica sui problemi del sogno
8
Il senso morale nei sogni
18
Teorie del sognare e della sua funzione
19
Le relazioni tra i sogni e le malattie mentali
20
Il metodo di interpretazione dei sogni: analisi di un sogno esemplare
22
Un sogno è la realizzazione di un desiderio
24
Distorsione nei sogni
26
Il materiale e le fonti del sogno
37
Materiale infantile come fonte dei sogni
41
Il sogno del conte Thun
46
Le fonti somatiche dei sogni
52
Sogni tipici
57
Sogni imbarazzanti di essere nudi
57
Sogni della morte di persone a cui il sognatore à
affezionato
58
Altri sogni tipici
71
Sogni d'esame
72
Il lavoro del sogno
72
Il lavoro di condensazione
72
Il lavoro di spostamento
76
Sogno del "Si prega di chiudere un occhio"
79
Considerazioni di rappresentabilità
83
La rappresentazione mediante simboli nei sogni.
Alcuni ulteriori sogni tipici
84
Una "piccolina" come l'organo genitale - essere investiti
come simbolo di rapporto sessuale 86
Gli organi genitali rappresentati da edifici, scale e colonne
86
Un sogno di Bismarck. Da un lavoro di H. Sachs
87
Simbolismo di perdere il treno
90
Simbolismo di perdere i denti
91
Simbolismo di volare 91
Sogni - simboli tipici
92
Sogni tipici di nascita e simbolo dell'acqua 94
Alcuni esempi - calcoli e discorsi nei sogni
96
Sogni assurdi, attività intellettuale nei sogni 101
Gli stati affettivi nei
sogni
115
La revisione secondaria
125
Revisione secondaria identificata con la razionalizzazione
127
La psicologia dei processi del sogno 130
Il dimenticare i sogni
130
Regressione 141
Realizzazione di desiderio 147
Risveglio dai sogni. La funzione dei sogni. Sogni di ansietà 154
Processi primari e secondari. Rimozione 157
Inconscio e coscienza. Realtà 169
PARTE SECONDA
IL DOPO FREUD
177
Donald Meltzer
La vita onirica
178
Giordano Fossi
I sogni e le teorie psicodinamiche
191
J. Allan Hobson
La fabbrica dei sogni
203
Erich Fromm
Il linguaggio dimenticato. La natura
dei miti e dei sogni 227
Hanna Segal
Sogno, fantasia e arte
245
Ernest Aeppli
I sogni e la loro interpretazione
262
PARTE TERZA
LA VIA DEL SOGNO
269
Funzione del sogno
272
Iperconoscenza 274
Iperconoscenza e storicismo contenutistico 279
Iperconoscenza e rimozione
282
Rimozione e repressione
283
Cervello - mente 283
Allucinazioni e relazione estatica 284
Simbolo e linguaggio del sogno 286
Protagonisti del sogno 287
Preconscio e realtà virtuale 288
Io sognante - Sé sognante
291
Sogno nella veglia 296
Desiderio e volontà 298
Il metodo interpretativo 308
APPENDICE
Davide Lopez. Breve autobiografia attraverso i sogni 313
Esempi di sogni ossessivo - lucidi
331